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Le case lunari, il cuore dell'astrologia indiana

I 27 Nakshatra

La divisione più antica del cielo indiano: dice davvero chi sei dentro.

Prima dei segni, c'erano loro

I nakshatra compaiono già nel Rig Veda, molto prima dei dodici segni. Il cielo viene diviso in 27 settori da 13°20', ognuno legato a un gruppo di stelle reale e a una divinità.

Il criterio è lunare, non solare: si segue il percorso della Luna, che impiega circa 27 giorni a fare il giro completo. Un nakshatra è, letteralmente, dove la Luna dorme ogni notte.

Perché contano più del segno

Il segno zodiacale è una descrizione larga: trenta gradi, un mese di persone. Il nakshatra è molto più stretto: circa un giorno di persone.

Il nakshatra della Luna alla nascita descrive il tuo mondo emotivo, il modo in cui ti calmi, cosa ti ferisce, cosa ti nutre. Nella tradizione indiana è quello il vero «segno» di una persona.

Cosa contiene ogni nakshatra

Una divinità (che ne racconta il tema profondo), un pianeta che lo governa, un simbolo, un animale, una «casta» simbolica e una qualità (dolce, feroce, mobile, fissa).

Ashwini è il guaritore veloce; Rohini la bellezza che fa crescere; Ardra la tempesta che pulisce; Pushya la madre che nutre; Magha l'eredità degli antenati; Jyeshtha l'anziano che protegge; Revati il viaggio che si conclude in pace.

A cosa servono in pratica

Determinano l'inizio della tua sequenza di dasha, cioè il calendario di tutta la tua vita.

Sono la base della compatibilità di coppia tradizionale (il sistema Ashtakuta, i famosi «36 punti»).

Guidano la scelta dei momenti giusti e delle pratiche o rimedi più adatti a te.

E adesso?

C'è un ordine consigliato per conoscere davvero la tua carta: prima il ritratto, poi i periodi, poi l'area che ti sta più a cuore. Il percorso a tappe ti dice da dove partire.